Avellino-Padova

Avellino, notte fonda al Partenio: il Padova passa con Zuelli

I biancoverdi cadono in casa per 1-0: decide il colpo di testa di Zuelli al 20’. Nella ripresa Sorrentino e la difesa ospite resistono all’assalto dei lupi.

A cura di Redazione
24 ottobre 2026 17:06
Avellino, notte fonda al Partenio: il Padova passa con Zuelli -
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L’Avellino cade davanti al proprio pubblico e offre una prestazione deludente, soprattutto nella prima frazione. Il Padova colpisce al 20’ e resiste nella ripresa, trascinato dagli interventi decisivi di Sorrentino.

AVELLINO – Una sconfitta che fa male, per il risultato e per il modo in cui è maturata. L’Avellino perde 1-0 contro il Padova al Partenio-Lombardi, al termine di una gara in cui i biancoverdi hanno faticato a trovare ritmo, idee e continuità. A decidere la sfida è il colpo di testa di Zuelli al 20’ del primo tempo, una rete che premia l’organizzazione degli ospiti e mette a nudo le difficoltà della squadra di Nesta.

Per i lupi è una giornata da dimenticare, soprattutto per quanto mostrato nella prima mezz’ora. Il Padova gestisce meglio il pallone, occupa gli spazi con ordine e sfrutta le incertezze dei padroni di casa. Nella ripresa arriva la reazione irpina, ma la maggiore pressione non basta a evitare il ko.

Zuelli punisce un Avellino sottotono

L’avvio lascia intravedere una partita combattuta, con l’Avellino che prova a costruire attraverso il possesso e il Padova attento a chiudere le linee di passaggio. La squadra di Nesta, però, fatica a trasformare il controllo del pallone in occasioni concrete. La manovra è lenta e gli attaccanti ricevono pochi palloni giocabili.

Al 15’ Russo prova a dare la scossa con una ripartenza pericolosa, ma l’azione non si concretizza. Tre minuti più tardi è Zuelli a tentare la conclusione dalla distanza, mandando il pallone di poco a lato. È il preludio al vantaggio ospite.

Al 20’ il Padova trova il gol che decide l’incontro: Capelli mette il pallone al centro, Artistico fa da sponda di testa e Zuelli, ancora di testa, batte Martinelli. Una combinazione efficace, costruita con semplicità e precisione, che sorprende la difesa biancoverde.

L’Avellino accusa il colpo e fatica a reagire. Il Padova, invece, continua a sfruttare gli spazi e al 30’ sfiora il raddoppio: sul calcio d’angolo battuto da Zuelli, Fusi anticipa tutti sul primo palo e colpisce la traversa. I biancoscudati vanno vicini al secondo gol anche al 27’, quando Russo impegna Sorrentino con una conclusione ravvicinata, respinta con il piede.

I lupi si fanno vedere soprattutto con iniziative individuali e palloni messi in area. Al 34’ Moruzzi prova a impensierire la difesa ospite con un colpo di testa, mentre al 39’ un cross insidioso di Missori rischia di sorprendere Sorrentino. Al 42’ il portiere padovano è ancora decisivo, opponendosi alla conclusione ravvicinata di Moruzzi.

Il primo tempo si chiude con l’Avellino sotto di una rete e con la sensazione di una squadra incapace, per lunghi tratti, di imporre il proprio gioco.

Ripresa, lupi più aggressivi ma Sorrentino è decisivo

Nesta prova a cambiare l’inerzia della gara già all’intervallo, inserendo Di Maggio al posto di Palmiero. L’Avellino torna in campo con un atteggiamento più offensivo e alza progressivamente il baricentro, costringendo il Padova ad abbassarsi.

Al 51’ Palumbo trova una conclusione pericolosa, deviata in calcio d’angolo. Un minuto più tardi il centrocampista ci riprova direttamente dalla bandierina e poi di testa: Fusi salva sulla linea, mentre Cheddira non riesce a trovare il tap-in vincente. È il momento in cui i biancoverdi sembrano poter riaprire la partita.

Al 60’ Di Maggio prova la conclusione dalla distanza, ma Sorrentino controlla in due tempi. Quattro minuti più tardi il portiere ospite si supera sul mancino al volo di Moruzzi, allungandosi alla propria destra e salvando il risultato.

Il Padova soffre, arretra e cerca di spezzare il ritmo della pressione irpina attraverso il possesso palla e le sostituzioni. Al 72’ arriva un’altra grande occasione per l’Avellino: sul cross di Di Maggio, Favilli svetta di testa, ma non angola abbastanza e trova la risposta di Sorrentino, bravo a opporsi d’istinto.

Al 74’ Palumbo manca la porta di testa su un cross di Moruzzi. È una delle ultime opportunità nitide per i padroni di casa, che continuano a spingere senza riuscire a trovare la giocata decisiva.

Nel finale il Padova si compatta a protezione della propria area. L’Avellino prova a insistere, ma la manovra diventa prevedibile e le occasioni si diradano. Russo tenta ancora la conclusione all’88’, senza riuscire a impensierire seriamente il portiere avversario.

Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: il Padova espugna il Partenio-Lombardi per 1-0.

Una sconfitta che impone una reazione

Il risultato premia la concretezza e l’organizzazione del Padova, capace di sfruttare una delle occasioni migliori del primo tempo e di difendere il vantaggio con ordine e sacrificio. Decisivo Sorrentino, protagonista di diversi interventi nella ripresa, quando l’Avellino ha aumentato la pressione.

Per la squadra di Nesta resta invece il rammarico per una prestazione a due facce: troppo timida e lenta nella prima frazione, più intraprendente nella ripresa ma poco lucida negli ultimi metri. Le occasioni per pareggiare non sono mancate, ma alla maggiore intensità non è corrisposta la necessaria precisione sotto porta.

Il Partenio si chiude così con una delusione. L’Avellino dovrà ripartire dalla reazione mostrata nel secondo tempo, lavorando però sulle difficoltà di costruzione e sulla capacità di affrontare con maggiore personalità le partite casalinghe. Perché, contro un Padova ordinato e cinico, non basta spingere per metà gara: serve una prestazione completa.

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