Avellino, Nesta avverte: «Ad Ascoli sarà la gara della vita»

Sette punti nelle ultime tre gare, ma Nesta predica umiltà e concentrazione: ad Ascoli l’Avellino cerca conferme senza abbassare la guardia.

18 settembre 2026 10:44
Avellino, Nesta avverte: «Ad Ascoli sarà la gara della vita» -
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L’Avellino arriva alla sfida del Del Duca forte di un momento positivo, ma Alessandro Nesta non vuole cali di tensione. I sette punti conquistati nelle ultime tre giornate hanno dato entusiasmo e consapevolezza al gruppo biancoverde, chiamato ora a confermare i progressi mostrati nelle ultime settimane su un campo considerato particolarmente insidioso.

Di fronte ci sarà un Ascoli che Nesta conosce bene e che il tecnico biancoverde ha presentato come un avversario di qualità, capace di muoversi con grande organizzazione e senza offrire punti di riferimento.

«È una squadra che ha prodotto numeri e prestazioni importanti, ha una grande identità ed è allenata molto bene. Dobbiamo andare lì con la massima umiltà, sapendo che se diamo il massimo possiamo dare fastidio a tutti», ha spiegato Nesta alla vigilia.

Il momento favorevole, dunque, non deve modificare l'atteggiamento dell’Avellino. Anzi, proprio adesso il tecnico pretende dalla squadra un ulteriore passo avanti soprattutto sul piano mentale.

«Se abbassiamo l’attenzione anche solo di un filo rischiamo tanto. Per l’aspetto mentale e per l’avversario questa è la partita più difficile di tutte. È la gara della vita».

La gestione del vantaggio

Uno degli aspetti sui quali l’Avellino deve ancora crescere riguarda la gestione delle partite dopo essere passato in vantaggio. Nelle prime quattro giornate i biancoverdi sono sempre riusciti a trovare il gol, ma non sempre hanno saputo amministrare il risultato nel modo migliore.

Il pareggio contro il Palermo rappresenta l’esempio più recente. «Dobbiamo crescere in quelle situazioni. Dopo il nostro gol non abbiamo più percepito la loro forza», ha sottolineato Nesta, consapevole che durante una stagione arriveranno anche momenti difficili.

L’allenatore guarda però alla reazione avuta dalla squadra dopo le gare contro Monza e Arezzo: «Prima o poi arriveranno anche risultati negativi, l’importante sarà saper reagire. Dopo Monza e Arezzo lo abbiamo fatto da squadra».

Un gruppo sempre più consapevole

La crescita dell’Avellino, secondo Nesta, è comunque evidente. La squadra appare più sicura nell’occupazione degli spazi e soprattutto più consapevole delle proprie qualità.

«Facciamo molta meno fatica e ora pensiamo di poter dare fastidio a chiunque. Sono stato fortunato perché questo è un gruppo fantastico: anche chi gioca meno dà sempre il massimo».

Un aspetto che il tecnico considera fondamentale in una stagione lunga, nella quale sarà necessario fare affidamento sull’intera rosa.

Le scelte per il Del Duca

Ad Ascoli l’Avellino dovrà fare a meno di Simic e Cancellotti. Palmiero sarà invece regolarmente a disposizione, mentre Favilli prosegue il proprio percorso di recupero dopo il parziale rientro in gruppo.

L’assenza di Cancellotti apre un ballottaggio sulla corsia destra, dove Di Paolo e Adamo rappresentano le principali alternative. Nesta, però, non ha voluto anticipare le proprie scelte: «Dipende dalla partita che vorremo fare. L’importante è che siano pronti».

Tra i giocatori in crescita c’è anche Besaggio, mentre Faticanti si avvicina alla possibilità di trovare maggiore spazio. Parole significative sono arrivate anche per Martinelli, uno dei giocatori fortemente voluti dal tecnico durante l’estate.

Resta invece da definire la soluzione offensiva. Alla domanda su un possibile impiego dal primo minuto di Cheddira, Nesta ha risposto con un semplice: «Chi lo sa».

Ad Ascoli per confermare i progressi

La trasferta del Del Duca rappresenta quindi un altro banco di prova nel percorso di crescita dell’Avellino. Non ci sarà soltanto da difendere la striscia positiva, ma soprattutto da verificare quanto i risultati delle ultime settimane abbiano trasformato la fiducia in continuità.

Nesta chiede umiltà, intensità e concentrazione. Il messaggio alla squadra è chiaro: il momento positivo non deve diventare motivo di rilassamento. Ad Ascoli servirà un Avellino capace di mantenere alta l’attenzione dal primo all’ultimo minuto.

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