Avellino, botti illegali in piazza: denunciati due uomini
Festa elettorale nel caos in Piazza Libertà per l'esplosione di cinque batterie di fuochi d'artificio tra la folla.
Ieri sera, nel pieno centro di Avellino, la Polizia di Stato ha identificato e denunciato due uomini per aver provocato esplosioni pericolose e per la detenzione abusiva di materiale esplodente durante i festeggiamenti pubblici in Piazza Libertà.
L'intervento immediato degli agenti della Questura di Avellino ha permesso di bloccare un'azione che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche sulla pubblica incolumità. I poliziotti dell'Ufficio di Gabinetto sono prontamente intervenuti sul posto a seguito delle numerose segnalazioni dei cittadini, spaventati dalle forti e improvvise detonazioni avvenute nel cuore pulsante della città, in quel momento particolarmente affollata da famiglie e passanti.
I responsabili dell'accaduto sono un cinquantanovenne e un sessantaduenne, entrambi residenti in due diversi comuni della provincia irpina, che sono stati formalmente deferiti alla locale Procura della Repubblica. I due soggetti hanno approfittato della massiccia presenza di pubblico durante la proclamazione del neo eletto Presidente della Provincia di Avellino per accendere e fare esplodere ben cinque imponenti batterie di fuochi pirotecnici senza alcuna autorizzazione.
A seguito dei fatti, la Questura ha diffuso una nota ufficiale per invitare l'intera cittadinanza al rigido rispetto delle elementari regole di pacifica convivenza. L'autorità di pubblica sicurezza ha sottolineato la necessità assoluta di evitare in qualunque circostanza comportamenti sconsiderati che possano mettere a repentaglio la sicurezza dei cittadini, ribadendo che i festeggiamenti non devono mai travalicare i confini della legalità.
Le autorità inquirenti hanno infine precisato che tutte le contestazioni mosse nei confronti dei due indagati sono da considerarsi provvisorie secondo l'attuale stato del procedimento. La colpevolezza e la responsabilità penale delle persone denunciate saranno accertate in modo definitivo soltanto all'esito del giudizio, garantendo così il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza passata in giudicato.