Audax Cervinara e Montesarchio: le regine caudine pronte alla sfida in Promozione

Stessi colori biancoazzurri, forte identità territoriale e progetti ambiziosi: la Valle Caudina sogna il rilancio nel Girone C di Promozione.

11 agosto 2026 14:14
Audax Cervinara e Montesarchio: le regine caudine pronte alla sfida in Promozione -
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Montesarchio e Cervinara vogliono tornare ad essere protagoniste nella prossima stagione di Promozione. Le compagini dei due maggiori centri della Valle Caudina affrontano il nuovo campionato con una visione chiara e con la ferma intenzione di riprendersi il ruolo di primo piano che spetta loro per storia, passione e tradizione sportiva.

Le squadre dei due maggiori centri della Valle Caudina hanno messo in campo un progetto per la prossima stagione pressoché simile, che punta sull’utilizzo dei calciatori locali, massimo del circondario caudino, in modo da rendere importante il segno di appartenenza e l’amore per la maglia. Segno del destino per le due squadre caudine, hanno entrambe gli stessi colori sociali, la maglia biancoazzurra, che tanta attrazione crea. A guardare le squadre che compongono il girone C di Promozione, Montesarchio e Cervinara certamente possono dire la loro, infatti non sembra esserci la squadra ammazza campionato. Andando sui dati che si conoscono, ci sono diverse squadre che hanno una struttura solida, e che tradizionalmente sono ostacoli difficili da superare, ma niente di impossibile. Il solito scorbutico Ariano, la nuova realtà della Virtus Atripalda, la compatta Savignanese, per poi stare attenti alle napoletane Cimitile che non riesce però mai a concretizzare, e al robusto Saviano che lotta e lotta, ma non riesce mai ad essere vincente.

Montesarchio: rifondazione e ambizioni d'alta quota

Finalmente, dopo alcune stagioni non di primo piano, in casa biancoazzurra è arrivata una rifondazione tecnica e organizzativa, premessa indispensabile per fare bene. I sacrifici dei due massimi dirigenti Antonio Viscione e Giovanni De Blasio, uniti al ritorno attivo di Biagio Flavio Mataluni, danno quella tranquillità di risorse necessaria per costruire qualcosa di importante. Ma la cosa più importante costruita dal Montesarchio è la squadra organizzativa di alto livello, fatta di gente che sa tutto del calcio dilettante: dal Direttore Generale Dino de Mizio, al Direttore Sportivo Alfredo Tinessa, al Segretario Paco Iuliano, al Team Manager Sebastiano Fontanarosa, per arrivare al rinato settore giovanile affidato alle amabili cure di Donato Ceglia supportato dal nuovo dirigente Cesare Gervasi, una squadra professionalmente di alto livello che fa capire che le ambizioni dei caudini sono molto alte. Poi tanti giocatori con il marchio Doc di Montesarchio, da Peppe Di Blasio a Felice Ferraro, a Pasquale Lombardo, a Marco Petrone, a Michele de Nitto, ad Antonio Iannariello, ad Umberto Rotondi, e poi tanti giovani locali. Giocatori di categoria a cui si aggiungono elementi del calibro di Francesco Taddeo e Antonio Adamo, ed il promettente portiere Pietro Calando ex Ponte. La sintesi di tutto è affidata a mister Mario Lo Iaco: il giovane tecnico di San Martino si gioca tutto, ha finalmente l’occasione giusta per dimostrare tutta la sua bravura ed è considerato da molti il vero valore aggiunto per la sua capacità di stimolare nel modo giusto i suoi ragazzi per poter rendere al massimo. Ora si aspetta solo la risposta e la vicinanza della focosa tifoseria.

Cervinara: l'orgoglio Audax e il calore della piazza

Dopo un decennio trascorso ai massimi livelli, con una Coppa Italia Regionale conquistata e una finalissima per l’accesso alla Serie D persa malamente per un gol di differenza nel doppio confronto contro i siciliani della Folgore Selinunte, per la mitica Audax Cervinara è arrivato il periodo di crisi. Non ha pagato la scelta di affidarsi a presidenti “stranieri”, che alla fine si sono rivelate solo delle meteore che subito si sono spente. La crisi, la retrocessione in Eccellenza e per necessità la scelta di far giocare la squadra giovanile si sono verificate proprio nell’anno in cui l'Audax tagliava l’invidiabile traguardo dei novanta anni di vita. Tutto sembrava perduto, poi un gruppo di giovani si è messo in proprio e ha portato a buon fine l’operazione salvezza: il Cervinara non è scomparso e si presenta ai nastri di partenza del campionato di Promozione dopo una stagione difficile e complicata ma con la categoria salvaguardata. A cambiare le cose è stato l’amore per questa maglia, per l'Audax, che rappresenta un richiamo inarrestabile anche per i calciatori più attempati. Così elementi del calibro di Alessio Befi, Pierfelice Romano, Luca Casale, Pompeo Nazzaro e tanti giovani under cervinaresi sentono forte questo richiamo. Si aspetta anche il ritorno di Simone Cioffi, ora alle prese con un infortunio, e si parla di quello di Stefano Furno, che cervinarese non è ma che lo è diventato di fatto per i tanti anni trascorsi in casacca biancoazzurra. Si tratta di un progetto giovane che cresce giorno dopo giorno, come dimostrano i già circa trecento abbonamenti prelevati dalla tifoseria, offrendo un’ottima possibilità anche a mister Antonio De Maria per dimostrare tutto il suo valore.

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