Attentato Ranucci: Valter Lavitola indagato come presunto mandante

Svolta nelle indagini sulla bomba contro il conduttore di Report: perquisito l'ex editore, contestato il metodo mafioso.

07 luglio 2026 07:34
Notizia verificata · Fonte: Redazione · Vedi fonti
Attentato Ranucci: Valter Lavitola indagato come presunto mandante -
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Nuova e pesante accelerazione nelle indagini sulla bomba che, nella notte del 16 ottobre 2025, ha distrutto le auto del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, a Pomezia. La Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Roma ha disposto una serie di perquisizioni mirate, tra cui spicca quella a carico dell'ex editore legato ad alcuni contesti societari finiti sotto i riflettori del programma d'inchiesta di Rai 3. L'ipotesi di reato contestata dagli inquirenti è pesantissima: violenza privata aggravata dal metodo mafioso.

I decreti di perquisizione arrivano a ridosso dei recenti arresti eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, che hanno portato in carcere e ai domiciliari i quattro presunti esecutori materiali del commando (giunti dalla Campania a bordo di un'auto a noleggio). Fin da subito era apparso chiaro che l'azione – eseguita utilizzando "gelatina da cava" ad alto potenziale – fosse stata commissionata da terzi dietro compenso economico.

Le attenzioni della Procura si sono concentrate sui filoni d'inchiesta giornalistica curati dalla redazione di Report, in particolare l'inchiesta "Battaglia navale" e i successivi approfondimenti su alcune delicate acquisizioni societarie. Tra i soggetti perquisiti figurano figure apicali ed ex editori che, secondo l'ipotesi investigativa, avrebbero avuto l'interesse a bloccare o a "punire" la diffusione di tali informazioni.

Il coinvolgimento dell'Antimafia e la contestazione dell'aggravante mafiosa sposano la tesi presentata in un dettagliato esposto da nove inviati di Report. I giornalisti, assistiti dal legale della redazione, avevano denunciato come l'attentato non fosse un attacco isolato alla persona di Ranucci, bensì un tentativo sistematico di intimidazione mirato a colpire: I singoli autori delle inchieste più scottanti. I patrimoni informativi e le fonti della redazione. Il modello stesso di giornalismo d'inchiesta indipendente incarnato dalla trasmissione.

Le perquisizioni puntano a rintracciare flussi finanziari, dispositivi informatici e comunicazioni protette che possano collegare materialmente i mandanti e gli intermediari con il commando campano che ha piazzato l'ordigno. L'obiettivo degli inquirenti è ora quello di chiudere definitivamente il cerchio attorno alla catena di comando che ha pianificato quella che le istituzioni hanno definito "un'autentica barbarie contro la libertà di stampa".

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 07 luglio 2026

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