Assoluzione per due giovani di San Martino: cade l'accusa di furto
Il Tribunale di Avellino scagiona un trentacinquenne e un trentatreenne difesi dall'avvocato Coppola. Non raggiunta la prova della colpevolezza.
Il Tribunale di Avellino, nella persona del giudice Calabrese, ha pronunciato una sentenza di assoluzione nei confronti di due giovani residenti a San Martino Valle Caudina, C.G. (classe 1997) e C.P. (classe 1991). I due erano finiti a processo con la pesante accusa di furto in abitazione aggravato dalla violenza sulle cose, un reato che nel codice penale prevede pene severe fino a dieci anni di reclusione.
Secondo l'impianto accusatorio, gli imputati si sarebbero introdotti per due volte all'interno di una proprietà privata situata nel comune caudino, riuscendo a sottrarre tutti gli oggetti presenti nell'abitazione dopo aver forzato l'ingresso. Nonostante la richiesta di condanna formulata dal Pubblico Ministero al termine della discussione, la linea della difesa ha prevalso.
L'avvocato Giovanna Coppola, legale dei due giovani, ha evidenziato durante l'istruttoria dibattimentale le lacune probatorie del caso. Accogliendo le istanze difensive, il magistrato ha ritenuto che non sia stata raggiunta la prova certa della partecipazione dei due soggetti ai fatti contestati. La sentenza di assoluzione chiude così una vicenda giudiziaria che vedeva i due ragazzi rischiare una condanna rilevante.