Assolto Saverio Sparandeo dall’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso

Secondo l’accusa, Sparandeo avrebbe ricevuto dall’imprenditore la somma di 60mila euro, ritenuta il prezzo del pizzo per l’opera realizzata.

01 ottobre 2026 17:06
Assolto Saverio Sparandeo dall’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso -
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Saverio Sparandeo, 64 anni, di Benevento, indicato come capo dell’omonimo clan, era stato tratto a giudizio perché ritenuto responsabile del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, commessa ai danni di un imprenditore edile.

Secondo l’accusa, Sparandeo avrebbe ricevuto dall’imprenditore la somma di 60mila euro, ritenuta il prezzo del pizzo per l’opera realizzata.

Oggi si è concluso il processo dinanzi al collegio penale, presieduto dalla dottoressa Palmieri. Al termine dell’istruttoria dibattimentale, dopo la discussione della Procura Dda di Napoli, che aveva sollecitato una condanna a 14 anni di reclusione, e quella della difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Leone, il collegio ha assolto Sparandeo dall’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

I giudici hanno accolto le argomentazioni sostenute dalla difesa, disponendo l’assoluzione dell’imputato dall’accusa contestata.

La sentenza chiude così il procedimento di primo grado a carico di Sparandeo, al quale era stata contestata un’estorsione aggravata dalla metodologia mafiosa

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