ASL Napoli, disdire una visita già pagata diventa un'impresa
Ticket anticipato, ma annullamento e rimborso diventano un percorso a ostacoli. Il paradosso di una visita mai effettuata.
Gentile Redazione,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione una vicenda che ritengo meriti di essere raccontata, perché riguarda non soltanto un'esperienza personale, ma una questione che potrebbe interessare molti cittadini alle prese con il sistema delle prenotazioni sanitarie.
A febbraio 2026 ho effettuato una prenotazione per una visita specialistica presso l'ASL Napoli, con appuntamento fissato per dicembre 2026, pagando regolarmente il ticket in anticipo.
Per sopravvenute esigenze e necessità di effettuare la visita con maggiore tempestività, ho dovuto ricorrere a una prestazione privata. Di conseguenza, ho cercato di annullare la prenotazione presso il servizio sanitario pubblico e recuperare il ticket già versato.
Semplice, almeno in teoria.
Nella pratica, dopo un rimpallo telefonico tra uffici e indicazioni non risolutive, mi sono ritrovato davanti a un paradosso amministrativo: una volta pagato il ticket, non sarebbe più possibile procedere autonomamente all'annullamento. Ho provato anche attraverso il portale web e l'app Sinfonia, senza successo.
La soluzione prospettata? Una sorta di forzatura del sistema da parte del CUP, che però, a quanto riferito, non consentirebbe successivamente di ottenere il rimborso.
In sostanza, pagare anticipatamente diventa uno svantaggio.
Una questione che riguarda tutti
Da anni vengono lanciate campagne di sensibilizzazione per invitare i cittadini a disdire gli appuntamenti sanitari ai quali non possono o non intendono più presentarsi, con l'obiettivo di liberare posti e contribuire a ridurre le liste d'attesa.
Un'iniziativa assolutamente condivisibile. Ma la collaborazione deve essere reciproca.
Non si può chiedere ai cittadini senso civico e responsabilità se poi, quando cercano di comportarsi correttamente, si trovano intrappolati in procedure informatiche e amministrative che non consentono nemmeno di gestire una semplice disdetta e ottenere chiarimenti sul rimborso di una prestazione non ancora erogata.
La sensibilizzazione è importante, ma prima ancora servono servizi efficienti, procedure trasparenti e risposte certe.
Altrimenti si rischia di trasformare un invito alla collaborazione in un ulteriore problema per chi, in fondo, sta soltanto cercando di fare la cosa giusta.
Una domanda all'ASL Napoli
È davvero questo il modo in cui viene gestita la disdetta di una prestazione già pagata ma non ancora erogata?
Perché il cittadino deve rispettare le regole, ma anche le istituzioni dovrebbero metterlo nelle condizioni di poterlo fare.
Mi auguro che questa segnalazione possa contribuire a ottenere un chiarimento da parte dell'ASL Napoli e, soprattutto, a individuare una procedura semplice e trasparente per tutti i cittadini che si trovano in situazioni analoghe.
Cordiali saluti,
Un cittadino