Arienzo, monitoraggio ambientale: «Bisogna misurare nel posto giusto»
Il commissario comunale di Forza Italia a Forchia Gerardo Ruggiero interviene sul posizionamento del dispositivo di monitoraggio ambientale installato presso la Casa Comunale di Arienzo
Un dispositivo per il monitoraggio ambientale, analogo a quelli impiegati durante l’emergenza di Airola, è stato installato all’interno del chiostro della Casa Comunale di Arienzo, in un’area interna e parzialmente confinata adiacente alla storica Piazza Sant’Agostino.
A sollevare l’attenzione è soprattutto il punto nel quale è stata collocata la strumentazione e, di conseguenza, la sua effettiva rappresentatività rispetto alla qualità dell’aria atmosferica dell’area urbana.
La questione viene posta da Gerardo Ruggiero, commissario comunale di Forza Italia a Forchia, che richiama la necessità di verificare se le condizioni del sito siano compatibili con la finalità del monitoraggio.
«La questione – osserva Ruggiero – non riguarda soltanto la presenza del dispositivo, ma soprattutto la rappresentatività del punto di misura. Le procedure tecniche adottate per il monitoraggio della qualità dell’aria ambiente richiedono infatti che il campionamento venga effettuato in condizioni tali da consentire una corretta interazione tra strumentazione e aria esterna».
Tra i riferimenti tecnici e normativi per il monitoraggio della qualità dell’aria rientrano il D.Lgs. 155/2010 e le linee guida elaborate nell’ambito del sistema ISPRA-ARPA, finalizzate a garantire qualità, affidabilità e confrontabilità delle misurazioni.
Un elemento particolarmente rilevante riguarda la definizione di aria ambiente, intesa come aria esterna, distinta quindi dall’aria presente negli ambienti pubblici e confinati.
«Anche le condizioni meteorologiche – prosegue Ruggiero – possono incidere in maniera significativa sui risultati del monitoraggio. Vento, precipitazioni e condizioni di stabilità atmosferica influenzano infatti la dispersione o l’accumulo degli inquinanti».
Il nodo del chiostro
Secondo il commissario comunale di Forza Italia, proprio le caratteristiche del luogo scelto per l’installazione meritano una verifica.
Un chiostro caratterizzato dalla presenza di pareti, strutture edilizie ravvicinate e una circolazione dell’aria condizionata dalla conformazione degli edifici può infatti determinare condizioni microambientali differenti rispetto a quelle riscontrabili in uno spazio urbano aperto.
«Questo non significa automaticamente – precisa Ruggiero – che ogni dato prodotto dal dispositivo sia falso o inutilizzabile. Significa, più correttamente, che prima di attribuire ai valori misurati un significato rappresentativo della qualità dell’aria dell’intera area di Arienzo occorre verificare il modello dello strumento, i parametri rilevati, la finalità della campagna, le modalità di installazione e la conformità del sito ai criteri tecnici applicabili».
La distinzione è importante: non viene messa in discussione a priori la validità della strumentazione, ma viene posta una domanda sulla corretta interpretazione dei dati in relazione al luogo nel quale vengono raccolti.
«Rendere pubblici tutti i dati tecnici»
Ruggiero richiama inoltre le modalità con cui vengono normalmente effettuate le campagne di monitoraggio in occasione di emergenze ambientali.
«La stessa ARPAC – sottolinea – in occasione degli incendi ricorre a strumentazione mobile e a specifiche campagne di monitoraggio, valutando il contesto dell’evento e il posizionamento dei punti di misura».
Da qui la richiesta di maggiore trasparenza sulle caratteristiche della campagna avviata ad Arienzo.
«Sarebbe tecnicamente opportuno – afferma Ruggiero – rendere pubblici il modello e le caratteristiche del dispositivo, i parametri monitorati, l’altezza e le modalità di campionamento, la durata della campagna e i criteri utilizzati per individuare il punto di installazione».
L’obiettivo, secondo il rappresentante di Forza Italia, deve essere quello di garantire che i risultati possano essere letti e interpretati correttamente dalla cittadinanza.
«Se l’obiettivo è ottenere dati rappresentativi dell’esposizione della popolazione all’inquinamento atmosferico esterno – conclude Ruggiero – il sito dovrebbe essere verificato da personale competente e, qualora non rispetti i requisiti applicabili, il dispositivo dovrebbe essere riposizionato in un punto maggiormente rappresentativo».
Una richiesta che punta dunque a una verifica tecnica del sito, prima ancora che a una valutazione dei risultati.
«In materia di monitoraggio ambientale – conclude Gerardo Ruggiero – non basta misurare: bisogna misurare nel posto giusto».
Gerardo Ruggiero
Commissario comunale di Forza Italia – Forchia