Appia Day, le auto storiche attraversano l’Irpinia tra storia, cultura e paesaggi
Il tracciato ha seguito la direttrice della via Appia, la “prima autostrada della storia”, riconosciuta nel 2024 come patrimonio mondiale dell’Unesco
Una lunga fila di vetture d’epoca, rigorosamente in rosso, ha attraversato ieri le strade della provincia di Avellino per celebrare l’Appia Day. Una giornata all’insegna del turismo motoristico e della scoperta del territorio, che ha portato gli equipaggi a immergersi nella storia e nei paesaggi dell’Irpinia, seguendo la direttrice dell’antica via Appia.
L’iniziativa, “Regina Viarum Hirpiniae”, è partita alle prime ore del mattino dal Ponte Appiano di Bonito e si è conclusa dopo il tramonto a Lacedonia, nei suggestivi scenari dell’Irpinia d’Oriente. Nel corso della giornata le auto storiche hanno fatto tappa al Parco Archeologico di Aeclanum, alla Mefite di Rocca San Felice e al Palazzo Ducale di Bisaccia, prima di raggiungere l’ultimo comune irpino sulla direttrice verso Puglia e Basilicata.
Il nuovo evento di turismo motoristico è stato promosso dall’Associazione Irpina Auto-Moto Storiche Ruote Bianche, in collaborazione con il collettivo AV Automobilismo Irpino e la scuderia Irpinia Northwest Jolly Asd. Per i partecipanti, una sequenza di appassionanti sessioni di guida si è alternata a momenti di approfondimento storico e culturale dedicati ai luoghi attraversati.
«Era il nostro principale obiettivo – ha spiegato Antonio Ingrisano, presidente di Ruote Bianche, sodalizio di Ariano Irpino che da oltre 15 anni organizza eventi dedicati al mondo collezionistico – offrire una nuova occasione per vivere la passione per le quattro ruote, godersi il viaggio nei nostri paesaggi straordinari, ma anche contribuire direttamente alla presentazione e alla conoscenza del nostro territorio».
Particolarmente apprezzate le visite ai siti culturali inseriti nel percorso. «La visita al Parco Archeologico di Aeclanum, con l'assistenza diretta del direttore Mario Cesarano, al Palazzo Ducale Pignatelli con il Museo Civico Archeologico di Bisaccia e al museo MAVI di Lacedonia, sempre accompagnati dal personale di staff, sono state esperienze arricchenti», ha aggiunto Ingrisano, ringraziando «l’Assessore alla Cultura del Comune di Mirabella Eclano, Raffaella Rita D’Ambrosio, e le amministrazioni comunali di Bisaccia e Lacedonia».
Una vera e propria traversata dell’Irpinia, dunque, che per gli equipaggi ha significato affrontare, comprese le tappe di avvicinamento dalle rispettive residenze, percorrenze di guida anche superiori ai 300 chilometri.
Il tracciato ha seguito la direttrice della via Appia, la “prima autostrada della storia”, riconosciuta nel 2024 come patrimonio mondiale dell’Unesco. Partendo da Bonito, il corteo ha attraversato Venticano e Passo di Mirabella, per poi lasciare la Strada Statale 90 e imboccare la SS 303, attraversando Gesualdo, Frigento, Rocca San Felice, Guardia Lombardi e Bisaccia.
Ultima tappa Lacedonia, dove la giornata si è conclusa al tramonto. Un itinerario che ha unito la passione per le auto storiche alla valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e paesaggistico di un’Irpinia capace di trasformare una strada antica in un moderno itinerario di turismo lento, esperienziale e motoristico.