Apice, scontro sul Centro Storico: l'Amministrazione Pepe replica all'opposizione

La maggioranza accusa il gruppo 'Insieme per Apice' di incoerenza: "Prima controllori dei canoni, oggi difensori d'ufficio degli operatori".

20 giugno 2026 19:39
Notizia verificata · Fonte: ComunediApice · Vedi fonti
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L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Pepe ha diffuso una dura nota ufficiale per replicare alle recenti accuse del consigliere di minoranza Iebba e del gruppo consiliare "Insieme per Apice", contestando un improvviso e strumentale cambio di linea politica incentrato sulla gestione delle concessioni immobiliari e sul piano di rilancio del borgo antico.

Nel documento si evidenzia con fermezza come la ricostruzione diffusa dalla minoranza non corrisponda alla realtà documentata dagli atti amministrativi. Fino a oggi, infatti, l'interesse manifestato dal gruppo di opposizione non appariva affatto orientato alla tutela degli operatori o alla formulazione di una proposta strategica per il futuro del Centro Storico, bensì si concentrava in modo quasi ossessivo sulla verifica dei pagamenti e sulla riscossione dei canoni arretrati, sovrapponendosi di fatto alle competenze degli uffici tecnici e dei funzionari tributari del Comune.

La stessa richiesta di convocazione della Commissione Comunale Congiunta, formalizzata nei giorni scorsi da "Insieme per Apice", non conteneva alcuna proposta di dibattito politico sulla rimodulazione dei contratti o sulla valorizzazione turistica, limitandosi testualmente a pretendere un accesso ispettivo ai dati gestionali e ai documenti contabili in presenza dei responsabili di settore, smentendo la narrazione di un tavolo di concertazione richiesto da tempo.

La giunta ricorda che il percorso di riordino del patrimonio non è un'iniziativa estemporanea, ma discende direttamente dalla deliberazione numero settantadue del giugno duemilaventicinque, un atto ufficiale noto e strutturato che punta a superare una situazione contrattuale complessa ed ereditata dal passato. L'introduzione dei nuovi schemi di accordo mira esclusivamente a garantire trasparenza, parità di trattamento tra i concessionari e la salvaguardia dei beni pubblici, introducendo criteri di manutenzione flessibili e condivisi con gli stessi commercianti per superare le lungaggini della burocrazia.

L'Amministrazione Pepe rivendica infine una visione organica per il rilancio del borgo antico, supportata da progettualità concrete già depositate presso il Ministero della Cultura, e invita l'opposizione a un confronto che sia finalmente basato sulla coerenza e sulla verità degli atti scritti piuttosto che su polemiche costruite a posteriori. La maggioranza conferma la totale apertura al dialogo con tutte le realtà economiche e sociali del territorio, sottolineando che la partecipazione attiva richiede responsabilità e proposte sostenibili, lasciando ad altri le narrazioni di comodo.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

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Verificato il: 20 giugno 2026

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