Apice, due fratelli uccisi e il terzo si suicida: il sindaco Pepe, comunità sotto shock
La tragedia al ristorante Licciardi. Il sindaco Pepe: «Una comunità ferita, non lasceremo sole le famiglie»
La tragedia che ha colpito la famiglia Licciardi, proprietaria dell’omonimo ristorante di Apice, ha profondamente scosso l’intera comunità. Il triplice delitto, consumatosi all’interno del locale, ha squassato la quotidianità della cittadina sannita, lasciando sgomenta una comunità che conosceva e frequentava da anni la struttura.
Di fronte a quanto accaduto, è arrivato anche il messaggio del sindaco di Apice, Angelo Pepe, che ha voluto esprimere il cordoglio dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza.
«È con profondo dolore e sgomento che apprendiamo della tragica morte di tre nostri concittadini – dichiara il primo cittadino – una immane tragedia che ha sconvolto e spezzato il cuore della nostra comunità».
Il sindaco si stringe quindi alle famiglie colpite dalla tragedia, definendo quanto accaduto «una tragedia inaccettabile».
«In questo momento di sconforto e profondo smarrimento – prosegue Pepe – desidero esprimere, a nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza intera, il più sincero e accorato cordoglio alle famiglie colpite».
Il dolore, sottolinea il sindaco, coinvolge tutta la comunità di Apice.
«La nostra comunità è sotto shock. Ci stringiamo in un unico, forte abbraccio attorno ai familiari, agli amici e a tutti coloro che in queste ore stanno vivendo la sofferenza devastante e l’incredulità per aver perso tre persone che erano parte fondamentale del nostro tessuto umano e sociale».
Parole che testimoniano il profondo impatto della tragedia sulla cittadina, dove in queste ore prevalgono il dolore, lo sgomento e il silenzio.
«Di fronte a una tragedia di tali proporzioni, ogni parola appare debole e insufficiente», aggiunge Pepe, ribadendo la vicinanza dell’Amministrazione alle famiglie.
«Non resta che unirci nel dolore, nel rispetto e in un silenzio carico di partecipazione, garantendo alle famiglie che non saranno lasciate sole e offrendo loro tutta la solidarietà e il sostegno di una comunità ferita ma unita».