Aorn San Pio: eseguita la prima trombectomia intracranica endovascolare

Intervento record su un 78enne colpito da ictus ischemico acuto. Il paziente ha recuperato completamente i deficit neurologici.

30 luglio 2026 15:04
Aorn San Pio: eseguita la prima trombectomia intracranica endovascolare -
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Un uomo di 78 anni colpito da un improvviso ictus ischemico è stato salvato con successo presso l’AORN San Pio di Benevento grazie a una procedura d'emergenza combinata. L'intervento, che ha visto la somministrazione del nuovo farmaco tenecteplase seguita dalla prima trombectomia meccanica endovascolare mai eseguita nella struttura, è avvenuto nei giorni scorsi all'interno dell'ospedale beneventano. La straordinaria tempestività della catena dei soccorsi ha consentito di riaprire tempestivamente l'arteria ostruita, azzerando i tempi morti e permettendo al paziente di riacquisire le funzionalità neurologiche prima che subentrassero lesioni cerebrali irreversibili.

L'allarme è scattato all'arrivo dell'uomo in Pronto Soccorso con un grave disturbo del linguaggio. L'attivazione immediata del percorso stroke e gli esami di neuroimaging hanno rilevato l'occlusione di un ramo dell'arteria cerebrale media sinistra, mostrando un'ampia area di penombra ischemica ancora salvabile. L'èquipe della UOC Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso, coordinata dalla dottoressa Maria Gabriella Coppola, ha lavorato in stretta sinergia con la UOC Neurologia, guidata dalla dottoressa Rosaria Renna. Per ridurre al minimo i tempi di diagnosi e cura, la trombolisi endovenosa con tenecteplase è stata somministrata direttamente all'interno della Sala TC.

Il paziente è stato subito trasferito in sala angiografica, dove il direttore della UOC Neuroradiologia Marco Ferrara ha condotto l'intervento endovascolare. Attraverso un accesso mini-invasivo dall'arteria femorale, i medici hanno navigato i vasi sanguigni guidati da immagini radiologiche fino al punto preciso dell'ostruzione intracranica. Utilizzando dispositivi ad alta precisione, il trombo è stato agganciato e rimosso meccanicamente, ripristinando all'istante il corretto flusso sanguigno e riattivando i neuroni in sofferenza prima del danno permanente.

Nell'ambito dell'ictus cerebrale il fattore tempo rappresenta l'elemento cardine, considerando che per ogni minuto d'attesa vanno persi circa due milioni di neuroni. La possibilità di completare l'intero iter terapeutico direttamente presso l’AORN San Pio evita i rischi legati ai trasferimenti verso altre strutture provinciali o regionali, offrendo ai cittadini un'opzione salvavita immediata. Il successo di questa procedura sottolinea la centralità dell'organizzazione tempo-dipendente e la prontezza operativa di un'équipe multidisciplinare altamente specializzata.

Soddisfazione è stata espressa dalla Direzione Strategica guidata dal Direttore Generale Maria Morgante, che ha evidenziato l'impegno costante nell'implementazione di tecnologie avanzate e nell'aggiornamento professionale delle competenze interne. Gli investimenti per il potenziamento della rete ictus aziendale mirano a garantire prestazioni sanitarie d'eccellenza, massimizzando le probabilità di guarigione completa e riducendo in modo netto il rischio di disabilità residue per l'utenza del territorio.

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