Antiriciclaggio: notai e Guardia di Finanza rafforzano la sinergia
Il protocollo d'intesa tra Notariato e Fiamme Gialle potenzia i controlli su atti immobiliari e societari, facendo impennare le segnalazioni.
A Napoli, durante un convegno del Consiglio Notarile, è stata analizzata l'efficacia del protocollo d'intesa siglato lo scorso anno tra notai e Guardia di Finanza per contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo. L'incontro, che ha visto la partecipazione di esponenti delle istituzioni e della Banca d'Italia, ha confermato come la collaborazione sistematica, basata sullo scambio informativo e su una vigilanza mirata, stia producendo risultati tangibili in termini di legalità.
Il ruolo del notaio si configura oggi come un presidio fondamentale dell'economia legale, incaricato di monitorare costantemente l'adeguatezza della clientela e intercettare tempestivamente anomalie, come operazioni con prezzi fuori mercato o utilizzi impropri di contanti. Attraverso questo monitoraggio attivo, le informazioni vengono trasmesse all'Unità di Informazione Finanziaria e alla Guardia di Finanza, permettendo l'avvio di approfondimenti investigativi mirati che tutelano la trasparenza nelle compravendite immobiliari e nelle cessioni di quote societarie.
Il dibattito ha inoltre posto l'accento sulle sfide future, dal nuovo AML Package europeo ai nodi irrisolti legati al sistema sanzionatorio, che necessiterebbe di maggiori garanzie di terzietà. Nonostante le criticità, l'approccio basato sul rischio e la crescente digitalizzazione degli studi professionali stanno permettendo alla Guardia di Finanza di perfezionare i controlli, rendendo l'attività ispettiva sempre più flessibile, efficace e rispettosa della continuità operativa dei professionisti.