Amorosi, operazione anti-bracconaggio: i Carabinieri salvano sette cardellini protetti

Sequestrati attrezzi per l'uccellagione lungo la Statale 265. Denunciati due uomini napoletani per maltrattamento di animali e caccia di frodo.

19 agosto 2026 17:00
Amorosi, operazione anti-bracconaggio: i Carabinieri salvano sette cardellini protetti -
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Nell'ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio volti alla prevenzione dei reati predatori e al contrasto delle violazioni del Codice della Strada durante l'intenso traffico dell'esodo estivo, i Carabinieri della Stazione di Amorosi hanno condotto un'efficace operazione a tutela dell'ambiente e della fauna selvatica. L'intervento si è sviluppato lungo la Strada Statale 265 "Fondo Valle Isclero", precisamente nei pressi dello svincolo per il comune di Amorosi, dove i militari dell'Arma hanno notato un'autovettura le cui manovre e la cui presenza hanno immediatamente destato forte sospetto.

Insospettiti dall'atteggiamento visibilmente incerto del conducente di un Fiat Doblò con a bordo due uomini, i Carabinieri hanno prontamente intimato l'alt al veicolo per effettuare un accertamento approfondito. La successiva perquisizione veicolare ha permesso di fare una sconcertante scoperta: all'interno del bagagliaio, stipati in condizioni del tutto inadeguate e prive dei minimi requisiti d'igiene e benessere, vi erano sette esemplari di cardellino (carduelis carduelis), una specie di fauna selvatica protetta a livello nazionale e internazionale di cui sono severamente vietati la cattura e il possesso, con ogni probabilità destinata al fiorente mercato nero dei volatili da canto.

L'ispezione dell'abitacolo ha ulteriormente confermato le ipotesi degli investigatori circa l'attività illecita in corso. A bordo del mezzo sono stati infatti rinvenuti e posti sotto sequestro numerosi strumenti e dispositivi specificamente predisposti per la pratica dell'uccellagione, tra i quali fili, trappole, falci, aste in legno per l'ancoraggio e il fissaggio delle reti da cattura, oltre a due gabbiette per il trasporto. Al termine delle formalità di rito, i due occupanti del mezzo, soggetti originari della provincia di Napoli e ritenuti responsabili di bracconaggio, sono stati deferiti in stato di libertà all'Autorità Giudiziaria: dovranno rispondere dei reati di maltrattamento di animali e di violazione delle norme vigenti in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio.

Tutto il materiale impiegato per il bracconaggio è stato debitamente sequestrato, mentre i sette cardellini sono stati presi in carico ed affidati a una ditta specializzata. Quest'ultima curerà il loro immediato trasferimento presso il Centro Raccordo Animali Selvatici di Napoli, struttura dove gli uccelli riceveranno l'assistenza veterinaria necessaria in vista del successivo e auspicato reinserimento nel loro habitat naturale. L'attività preventiva e repressiva promossa dai Carabinieri prosegue con determinazione sull'intero territorio provinciale per garantire la sicurezza e la serenità della cittadinanza, la quale è invitata a collaborare segnalando tempestivamente al numero di emergenza qualsiasi persona o veicolo sospetto.

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