Al Pascale primo prelievo di cornee, svolta per l'Istituto tumori di Napoli

Per la prima volta nella sua storia, l'Istituto dei tumori di Napoli ha effettuato un prelievo di cornee. Il risultato è stato possibile grazie all'ingresso del Pascale, avvenuto circa un anno fa, nel...

19 gennaio 2026 16:50
Al Pascale primo prelievo di cornee, svolta per l'Istituto tumori di Napoli -
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Per la prima volta nella sua storia, l'Istituto dei tumori di Napoli ha effettuato un prelievo di cornee. Il risultato è stato possibile grazie all'ingresso del Pascale, avvenuto circa un anno fa, nella rete trapianti della Regione Campania, che ha consentito all'Istituto di diventare parte attiva della filiera della donazione e della cura, offrendo nuove opportunità di vita e di recupero funzionale a pazienti in attesa di trapianto. Il prelievo è stato effettuato su una paziente deceduta presso l'Unità di Rianimazione, che aveva espresso in vita la propria volontà alla donazione. La struttura che coordina le attività di procurement presso l'Istituto è il COP (Coordinamento Ospedaliero Procurement), diretto dalla dottoressa Gilda Pasta. Il prelievo è stato eseguito dal dottor Carlo Vitiello, in collaborazione con il dottor Luigi Capasso, responsabile della Banca degli Occhi, assicurando il rispetto di tutti i protocolli clinici, etici e organizzativi previsti. L'intero percorso donativo è stato seguito dalla responsabile della Rianimazione, dottoressa Barbara Di Caprio, con il supporto del personale infermieristico della Rianimazione, Margherita Gagliardi e Francesco Musto. "Questo evento - spiega il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro - rappresenta un passo avanti significativo per il sistema sanitario campano e dimostra come anche strutture ad alta specializzazione oncologica possano contribuire in modo concreto alla rete dei trapianti, offrendo una speranza reale a tanti pazienti in attesa. Un ringraziamento sentito va a tutto il personale sanitario coinvolto e a coloro che, con competenza e sensibilità, hanno reso possibile questo importante traguardo, nel rispetto della volontà della donatrice e dei suoi familiari".

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