Airola.Sulla pelle dei più deboli non si possono fare sconti

"Difendere chi soffre è un dovere, non una polemica: il fallimento della programmazione non ricada sugli utenti."

A cura di Redazione
19 febbraio 2026 07:46
Airola.Sulla pelle dei più deboli non si possono fare sconti -
Condividi

Il trasferimento delle attività del Centro di Salute Mentale (CSM) a Puglianello continua a far discutere. Da una parte la rassicurazione istituzionale, dall’altra il grido di chi vede in questo spostamento un ulteriore ostacolo per una fascia di popolazione già duramente provata.

La posizione del Sindaco: "Nessun allarmismo"

Il sindaco di Airola, Vincenzo Falzarano, ha cercato di smorzare i toni con una nota ufficiale, definendo "strumentali" le polemiche sollevate negli ultimi giorni. Secondo il primo cittadino, il trasferimento a Puglianello è una soluzione temporanea indispensabile per non interrompere il servizio.

"L’amministrazione ha già messo a disposizione una struttura che sarà pronta tra 5-6 mesi", afferma Falzarano, invitando tutti a un senso di responsabilità e ribadendo che l'obiettivo resta il rientro stabile del Centro ad Airola per tutelare la Valle Caudina.

Quando la difesa dei fragili non è mai "strumentale"

Se è vero che la continuità del servizio va garantita, definire "polemiche strumentali" le preoccupazioni dei cittadini e delle famiglie appare, però, una lettura parziale. Quando si parla di salute mentale, si parla di persone che la vita ha già penalizzato, spesso costrette a combattere contro lo stigma e la carenza di servizi.

In questo contesto, alzare la voce non è un atto politico, ma un atto di difesa della dignità. Per un utente del CSM, uno spostamento di diversi chilometri non è solo un "disagio logistico", ma una rottura di equilibri delicatissimi. Chiedere certezze non è alimentare polemiche, ma pretendere che il diritto alla salute sia di prossimità e facilmente accessibile.

Il nodo dei tempi: si poteva evitare?

Il punto centrale della questione resta il fattore tempo. La domanda che la comunità si pone è semplice: perché si è arrivati a questo punto? Se il Comune avesse provveduto per tempo a dotare il Centro di locali idonei, funzionali e a norma, oggi non ci sarebbe bisogno di soluzioni d'emergenza o trasferimenti in altri comuni. La programmazione è l’unico vero antidoto alle polemiche: se la struttura comunale fosse stata pronta prima della necessità del trasferimento, i cittadini non avrebbero avuto nulla da eccepire.

Conclusione

Il rientro ad Airola tra sei mesi è una promessa che l’amministrazione dovrà onorare con il massimo rigore. Nel frattempo, però, è necessario riconoscere che chi protesta non lo fa per partito preso, ma per ricordare che sulla pelle dei più deboli non si possono fare sconti. La responsabilità richiesta dal Sindaco deve essere reciproca: responsabilità dei cittadini nel vigilare e responsabilità delle istituzioni nel consegnare spazi dignitosi senza ulteriori ritardi.

Segui Informazione Sei