Airola tra Dehors Selvaggi e Mobilità in Crisi
Abbate, Falzarano, Maltese, Stravino e Supino chiedono chiarezza
Una città che sembra aver smarrito la bussola del decoro urbano e della vivibilità. È questo il quadro delineato dai consiglieri comunali di opposizione (Abbate, Falzarano, Maltese, Stravino e Supino), che puntano il dito contro quella che definiscono una gestione "incontrollata" del suolo pubblico ad Airola.
Un labirinto di ostacoli
Secondo la denuncia dei consiglieri, la libera circolazione di pedoni e veicoli sarebbe ormai seriamente compromessa. Sotto accusa non ci sono solo le attività commerciali, ma la mancanza di una regia comunale che armonizzi le strutture:
Strutture permanenti: Pedane, gazebo e dehors che occupano marciapiedi e carreggiate.
Arredi selvaggi: Tavoli, sedie, fioriere e riscaldatori posizionati senza criteri apparenti.
Degrado visibile: Bidoni dell’immondizia lasciati stabilmente su suolo pubblico e strutture metalliche ancorate persino alla vegetazione esistente.
Il risultato? Pedoni costretti a camminare in mezzo alla strada e una drastica riduzione dei parcheggi, in un contesto descritto come un "paese senza regole".
L'assenza di strumenti urbanistici
Il nodo centrale della questione è politico e amministrativo. L'opposizione sottolinea come questa anarchia sia figlia dell'assenza di strumenti fondamentali: il Piano Urbanistico Comunale (PUC) e il Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale (RUEC).
"Le concessioni sembrano essere orfane di qualsiasi pianificazione, subordinate esclusivamente alle richieste dei singoli senza alcuna valutazione delle ricadute sull’intera cittadinanza," dichiarano i consiglieri.
L'obiettivo dichiarato non è l'abolizione dei dehors — risorsa vitale per l'economia locale — ma la loro armonizzazione in una cornice che rispetti il "bene comune".
La battaglia in Commissione
Per fare luce sulla gestione del patrimonio, i firmatari hanno ufficialmente chiesto la convocazione della Commissione Consiliare Permanente Lavori Pubblici, Patrimonio ed Urbanistica. L'obiettivo è verificare:
L'esistenza di un piano delle concessioni attuali.
I criteri economici e patrimoniali adottati per le autorizzazioni.
La legittimità delle occupazioni attuali.
"La cittadinanza sarà informata non appena avremo riscontri dal Sindaco e dagli uffici competenti," concludono i consiglieri, promettendo battaglia in nome del diritto alla mobilità e del rispetto civico.