Airola, mozione di sfiducia al Sindaco: i capigruppo chiedono l’intervento del Prefetto

Abbate, De Sisto, Maltese e Stravino contestano le due sedute separate e chiedono verifiche sulla corretta calendarizzazione della mozione.

A cura di Redazione
29 settembre 2026 07:26
Airola, mozione di sfiducia al Sindaco: i capigruppo chiedono l’intervento del Prefetto -
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È destinata ad alimentare un confronto sul piano istituzionale e procedurale la vicenda relativa alla mozione di sfiducia presentata nei confronti del sindaco e della Giunta comunale di Airola.

Lo scorso 13 settembre, cinque consiglieri comunali – Giulia Abbate, Carmine Influenza, Giuseppe Maltese, Giuseppe Stravino e Biagio Supino – hanno sottoscritto e presentato la mozione ai sensi dell’articolo 52 del TUEL. Il documento, secondo quanto previsto dalla normativa, deve essere discusso non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Per l’approvazione è necessario il voto favorevole di almeno sette consiglieri, espresso nominalmente.

Il nodo sollevato nelle ultime ore riguarda invece la calendarizzazione della discussione.

Nel corso della Conferenza dei Capi Gruppo del 25 settembre, alla presenza del presidente del Consiglio comunale Eugenio Boccalone, dei capigruppo Abbate, De Sisto, Maltese e Stravino e del sindaco, invitato dal presidente, è stata comunicata la programmazione di due distinte sedute consiliari.

La prima è stata fissata per il 5 ottobre alle ore 16, con all’ordine del giorno la lettura e approvazione dei verbali delle sedute precedenti e la ratifica di una deliberazione di Giunta funzionale alla variazione del Bilancio di previsione 2026/2028.

La seconda, prevista per il 12 ottobre alle ore 15, sarebbe invece interamente dedicata alla mozione di sfiducia al sindaco e alla Giunta comunale.

È proprio su questa scelta che i quattro capigruppo Abbate, De Sisto, Maltese e Stravino hanno sollevato perplessità. Nel corso della Conferenza hanno richiamato l’articolo 24, comma 6, del Regolamento del Consiglio comunale, sostenendo che la mozione avrebbe dovuto essere inserita all’ordine del giorno del primo Consiglio comunale utile.

Da qui la richiesta al presidente Boccalone di procedere alla calendarizzazione di un’unica seduta, nella quale affrontare sia gli argomenti ordinari già previsti sia la mozione di sfiducia.

La richiesta, tuttavia, non è stata accolta. Il presidente del Consiglio comunale, dopo aver consultato il segretario comunale, ha confermato la scelta di mantenere le due sedute distinte, rispettivamente il 5 e il 12 ottobre.

Una decisione che i quattro capigruppo ritengono possa aprire questioni interpretative e procedurali sulla regolarità dell’iter della mozione. Per questo motivo hanno deciso di sottoporre la questione al Prefetto di Benevento, chiedendo che, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, venga verificata la corretta applicazione delle disposizioni che disciplinano il funzionamento dell’organo consiliare.

Il confronto, dunque, si sposta ora anche sul piano istituzionale, mentre resta fissata per il 12 ottobre la seduta destinata alla discussione della mozione di sfiducia, entro il termine previsto dalla normativa per la sua trattazione.

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