Airola. Gestione pubblica per il Museo del Telefono: la svolta necessaria

I democratici di Airola propongono il ritorno alla gestione comunale diretta per superare i disservizi, riaprire la biblioteca e valorizzare il patrimonio culturale.

A cura di Redazione
23 maggio 2026 20:38
Airola. Gestione pubblica per il Museo del Telefono: la svolta necessaria -
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Il coordinamento di sezione dei democratici di Airola, guidato dal coordinatore Diego Ruggiero, è intervenuto ieri nel dibattito sulla gestione del Museo del Telefono e delle Telecomunicazioni per proporre una soluzione definitiva alla controversia tra l’Amministrazione Comunale e la Pro Loco. Di fronte al fallimento dell'attuale modello di co-gestione, emerso chiaramente dopo quattro anni di carenze infrastrutturali e burocratiche, il gruppo politico ha presentato un piano concreto volto a garantire la continuità dei servizi essenziali attraverso il ritorno alla gestione pubblica diretta dell'intera struttura.

L'analisi della situazione attuale evidenzia come il sistema non abbia funzionato, lasciando l'edificio privo di servizi basilari come la linea telefonica e la connessione internet, oltre a presentare barriere architettoniche ancora non rimosse. A gravare sulla vicenda si aggiunge una profonda mancanza di trasparenza amministrativa riguardante l'inventario dei beni, ripetutamente richiesto dall'associazione e mai reso pienamente accessibile, una lacuna comunicativa che ha di fatto paralizzato le attività. Il punto più critico rimane tuttavia la chiusura della biblioteca comunale ospitata nel complesso, un servizio pubblico essenziale che non può essere lasciato all'improvvisazione o dipendere esclusivamente dal volontariato.

Per superare questo stallo, la proposta dei democratici prevede il trasferimento della sede dell'Assessorato alla Cultura direttamente presso il museo, assicurando così una presenza istituzionale costante e un coordinamento immediato delle attività. La priorità assoluta viene data alla riapertura stabile della biblioteca con orari fissi e personale dedicato, parallelamente all'avvio di un cronoprogramma certo per il completamento dei lavori di digitalizzazione e accessibilità. In questo nuovo assetto, la trasparenza documentale sarà totale e le associazioni locali non verranno escluse, ma saranno chiamate a collaborare attivamente alla promozione degli eventi in modo complementare alla regia pubblica.

Questa inversione di rotta si fonda sulla convinzione che i musei e le biblioteche siano diritti fondamentali dei cittadini e richiedano pertanto risorse stabili e responsabilità politiche chiare. Cultura e servizi alla comunità non possono vivere di espedienti, motivo per cui l'Amministrazione Comunale deve assumersi l'onere di investire direttamente e con competenze adeguate nel patrimonio locale. Il coordinamento si dichiara pronto a collaborare in modo costruttivo con le istituzioni per trasformare questa visione in una realtà efficiente nel superiore interesse della comunità airolana.

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