Airola, Fucci annuncia una class action per i danni del disastro ambientale

L’avvocato ed ex assessore regionale: “L’inquinamento rischia di provocare danni irreversibili alla salute e conseguenze incalcolabili per l’economia della Valle Caudina, a partire dall’agricoltura”

03 settembre 2026 19:24
Airola, Fucci annuncia una class action per i danni del disastro ambientale -
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L’emergenza ambientale di Airola rischia di avere conseguenze non soltanto sul piano sanitario e ambientale, ma anche su quello economico. A porre l’attenzione sui possibili danni che potrebbero ricadere su cittadini, agricoltori, commercianti e attività della Valle Caudina è l’avvocato Vittorio L. Fucci, già assessore regionale della Campania e presidente di “Progetto Sannio”, che annuncia l’intenzione di promuovere una class action per ottenere il risarcimento dei danni.

“Mi adopererò per una class action per i danni del disastro ambientale ad Airola e in Valle Caudina”, afferma Fucci, sottolineando come la situazione rappresenti una minaccia che va oltre l’emergenza immediata.

“Il disastro verificatosi – sostiene l’avvocato – oltre a costituire il pericolo di un danno irreversibile alla salute dei cittadini, sta producendo un danno incalcolabile all’economia dell’intera Valle Caudina, a partire dai danni che sta subendo e subirà in futuro l’agricoltura”.

Tra le conseguenze già percepite, secondo Fucci, ci sarebbe anche una riduzione dell’afflusso nei pubblici esercizi e nelle attività commerciali: ristoranti, pub, bar e altre realtà che rischiano di subire pesanti ripercussioni a causa dell’allarme ambientale.

Da qui l’idea di promuovere un’azione collettiva che possa consentire alle persone e alle categorie interessate di chiedere il riconoscimento dei danni subiti e di quelli che potrebbero emergere nel tempo.

“Ci troviamo di fronte ad una situazione che impone la necessità di mettere su una azione di massa (class action) al fine di consentire a tutti di poter ottenere risarcimento dei danni patiti e patenti”, afferma Fucci, invitando al tempo stesso a mantenere alta l’attenzione mentre gli organi competenti stanno lavorando per accertare le responsabilità e definire l’entità dell’inquinamento.

Il riferimento è alle attività della magistratura e degli altri organismi istituzionali impegnati negli accertamenti sull’emergenza ambientale, compresi i possibili effetti sul suolo e sul sottosuolo.

Fucci conclude con una presa di posizione particolarmente netta: “Non potranno essere invocate né esimenti, né attenuanti dai responsabili sia sul piano penale che politico”.

L’eventuale class action rappresenterebbe dunque un ulteriore fronte della vicenda, questa volta sul piano del risarcimento dei danni, in attesa che gli accertamenti in corso chiariscano responsabilità, livelli di contaminazione e conseguenze effettive dell’emergenza ambientale che ha interessato Airola e l’intera Valle Caudina.

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