Airola Città 2026: al via la VI edizione tra storia, cultura e patrimonio UNESCO

Dal 28 al 30 agosto la Valle Caudina celebra le sue radici tra le Sorgenti del Fizzo, rievocazioni storiche e valorizzazione del territorio.

25 agosto 2026 08:07
Airola Città 2026: al via la VI edizione tra storia, cultura e patrimonio UNESCO -
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È stata presentata la sesta edizione di “Airola Città 2026 – Le sorgenti della storia, i diritti del territorio”, in programma dal 28 al 30 agosto 2026. Alla conferenza stampa erano presenti il Sindaco di Airola, l’Assessore alla Cultura e altri rappresentanti della maggioranza, insieme alle istituzioni e alle realtà associative coinvolte nell’iniziativa. Presenti anche Renzo Mazzei, Presidente provinciale dell’UNPLI Benevento, e Gennarino Masiello, Vicepresidente nazionale di Coldiretti, che hanno sottolineato il valore fondamentale delle Pro Loco quali presìdi per la tutela delle identità locali, il coinvolgimento dei cittadini e la promozione di progetti di ampio respiro.

Promossa dalla Pro Loco Città di Airola APS, la manifestazione nasce con l’obiettivo di raccontare Airola e la Valle Caudina attraverso il loro ricco patrimonio storico, culturale e naturalistico. Il tema dell’evento rappresenta molto più di uno slogan: le Sorgenti del Fizzo costituiscono il punto di partenza di una narrazione che lega indissolubilmente Airola alla storia borbonica e all’ingegno di Luigi Vanvitelli. Da qui sgorga l’acqua che alimenta l’Acquedotto Carolino, imponente infrastruttura settecentesca legata alla Reggia di Caserta e riconosciuta Patrimonio Mondiale UNESCO. Ripartire da queste sorgenti significa riscoprire l’identità del territorio e rafforzare la consapevolezza di doverlo tutelare e tramandare alle nuove generazioni.

Un significato del tutto particolare assume la partecipazione dell’evento al progetto MaratonArt, nell’ambito del Bando di Valorizzazione Partecipata UNESCO promosso in collaborazione con la Reggia di Caserta. Per la Pro Loco si tratta di un’opportunità strategica per inserire la Valle Caudina all’interno di una più vasta rete di valorizzazione che connette arte, cultura, sport, musica e tradizioni, intrecciando le Sorgenti del Fizzo, l’Acquedotto Carolino, la Reggia e la Via Appia – Regina Viarum.

Il programma riserva un'attenzione speciale alla memoria e ai più giovani. La narrazione popolare andrà in scena con lo spettacolo teatrale “Ficucella e Carcarella, due sorgenti impertinenti!”, allestito il 28 agosto in Piazza della Vittoria e il 29 agosto direttamente presso le Sorgenti del Fizzo. Sempre il 28 agosto, l'incontro “Sorgenti di Pensiero – Il Diritto alle Radici”, curato da Vanvitellando, affronterà le tematiche dell’identità e della memoria.

La dimensione culturale si estende anche all'enogastronomia e alle tradizioni locali. Durante l'appuntamento “Cultura, Formazione e Buona Alimentazione”, Walter Cirulli, studioso dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, presenterà il suo libro e la Pizza Regina Amalia. Questa creazione, ideata dalla Pro Loco e realizzata in collaborazione con la Pizzeria Da Sastiano, è dedicata a Maria Amalia di Sassonia ed è pensata per valorizzare i prodotti locali, primo fra tutti la Cipolla Ramata di Airola, protagonista gastronomica delle tre serate.

L'evento è il risultato di un profondo sforzo corale che ha coinvolto associazioni, professionisti e cittadini. Un esempio tangibile è rappresentato dagli abiti del Corteo Storico, realizzati a mano dalle donne di Airola. Il fitto calendario di appuntamenti vedrà, il 29 agosto, le visite alle sorgenti, il percorso del Sentiero del Re, l’inaugurazione della Human Rights Factory presso l’Associazione Mosaico di Bucciano e il tradizionale Pranzo Contadino. Il 30 agosto sarà invece dedicato alla rievocazione del Regio Decreto del 1754 che conferì il Titolo di Città ad Airola, culminando nel maestoso Corteo Storico con oltre cento figuranti in abito settecentesco, danze d'epoca e festeggiamenti conclusivi in piazza.

Come evidenziato dal Presidente della Pro Loco, Franco Napoletano, l'ambizione è costruire una nuova narrazione della Valle Caudina che unisca patrimonio monumentale, tradizioni e capitale umano, trasformando la memoria storica in nuove opportunità concrete per le generazioni future.

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