Airola brucia, il Comitato accusa: «Cinque anni di immobilismo. Amministrazione, andate a casa!»

Forgione: «Cinque anni di promesse e zero prevenzione. Chiediamo le dimissioni immediate del Sindaco e dell’intera Giunta»

01 settembre 2026 08:07
Airola brucia, il Comitato accusa: «Cinque anni di immobilismo. Amministrazione, andate a casa!» -
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«La nostra comunità si trova nuovamente a respirare fumi velenosi e a fare i conti con un disastro ambientale e sanitario che poteva e doveva essere evitato». È durissimo il tono del comunicato diffuso dall’avvocato Domenico Forgione, vicepresidente del Comitato Salute e Ambiente Airola e Valle Caudina, dopo l’incendio divampato ieri in un sito di stoccaggio di rifiuti nella zona industriale di Airola.

Forgione definisce il rogo «la cronaca di un disastro annunciato» e parla di un fallimento dell’Amministrazione comunale, accusandola di non aver tutelato adeguatamente la salute pubblica.

Nel comunicato viene richiamato anche il precedente incendio alla SAPA del 13 ottobre 2021. Secondo Forgione, dopo quel drammatico episodio furono assunti impegni precisi sul fronte della prevenzione e del controllo del rischio ambientale delle aziende presenti sul territorio.

In particolare, viene citata la delibera di Giunta del 29 aprile 2022, n. 60001/22, relativa alla proposta n. 18/2022, con la quale l’Amministrazione avrebbe riconosciuto l’importanza di censire, verificare e definire i controlli sulle attività industriali e a rischio.

«A distanza di cinque anni, cos’è stato fatto in concreto? Zero», sostiene il vicepresidente del Comitato, secondo il quale «dalle intenzioni scritte sulla carta non si è mai passati ai fatti».

«Nessun controllo, nessuna prevenzione»

Nel mirino di Forgione finiscono in particolare le attività di prevenzione nell’area industriale. Il comunicato pone tre domande all’Amministrazione comunale, alle quali il Comitato dà una risposta netta.

La prima riguarda l’attuazione della delibera del 2022, sollecitata dal Comitato Salute e Ambiente, che prevedeva un censimento e un monitoraggio del rischio incendio nell’area industriale: «Zero».

La seconda riguarda le iniziative di prevenzione e controllo, in collaborazione con gli altri enti, per evitare nuovi incendi nelle aree industriali del paese: ancora «Zero».

Infine, il Comitato chiede quali misure siano state adottate per impedire che rifiuti stoccati da anni in un’azienda situata nel centro del paese potessero trasformarsi in un rogo tossico. Anche in questo caso, secondo Forgione, la risposta è «Zero».

L’avvocato sottolinea quindi la particolare criticità di un territorio caratterizzato dalla presenza di insediamenti industriali all’interno del centro abitato. «Non predisporre dei controlli e delle azioni di prevenzione contro gli incendi è da irresponsabili», afferma, accusando chi amministra di trattare il territorio «come se fosse ancora un agro per trattori e bestiame».

«Chiediamo le dimissioni di Sindaco e Giunta»

Il vicepresidente del Comitato Salute e Ambiente Airola e Valle Caudina chiede ora di non attendere un nuovo incendio e di non limitarsi alle «solite giustificazioni di rito».

«Chi governa la città ha la responsabilità primaria della sicurezza ambientale e della salute dei propri cittadini», scrive Forgione, secondo il quale l’Amministrazione avrebbe «miseramente fallito» su entrambi i fronti, disattendendo anche gli impegni assunti ufficialmente con la comunità.

Da qui la richiesta politica più forte contenuta nel comunicato: «Chiediamo con forza e senza ulteriori indugi le dimissioni immediate del Sindaco e dell’intera Giunta comunale».

Il messaggio conclusivo è un vero e proprio appello alla responsabilità: «Airola merita sicurezza, salute e benessere, merita rispetto, merita un’amministrazione all’altezza della tutela dei primari e fondamentali diritti del cittadino».

E Forgione chiude con parole durissime rivolte agli amministratori: «Andate a casa! Non siete degni di amministrare questa terra!».

Il comunicato rappresenta dunque una presa di posizione fortemente critica del Comitato, che collega il nuovo incendio alle questioni della prevenzione del rischio ambientale, della sicurezza delle aree industriali e della tutela della salute pubblica.

Domenico Forgione
Domenico Forgione

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