Agricoltori in piazza a Napoli: "Basta speculazioni su grano e olio"
La protesta di Coldiretti contro l'import selvaggio e i prezzi sotto i costi di produzione che schiacciano il Made in Italy.
Oggi a Napoli, davanti alla Prefettura, i produttori agricoli campani sono scesi in piazza con il supporto di Coldiretti per manifestare contro le speculazioni di mercato che colpiscono settori chiave come il grano e l'olio extravergine d'oliva. Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e Presidente della Commissione Agricoltura, ha espresso piena solidarietà alla mobilitazione, denunciando una forte distorsione che penalizza chi coltiva la terra a vantaggio delle grandi speculazioni. Il rappresentante istituzionale ha chiesto un intervento immediato per salvaguardare la Dieta Mediterranea e l'economia locale.
Il cuore della protesta risiede nel drammatico divario tra i compensi riconosciuti ai coltivatori e i prezzi finali imposti ai consumatori nei supermercati. Attualmente le materie prime straordinarie del territorio vengono pagate al di sotto dei costi effettivi di produzione, costringendo gli agricoltori a vendere il grano per pochi centesimi al chilo. Questo meccanismo penalizzante non si riflette però in un risparmio per i cittadini, dato che i costi di pane e pasta sugli scaffali continuano a rimanere elevatissimi, schiacciando l'intera filiera produttiva e svuotando le tasche delle famiglie.
Per arginare questa deriva e bloccare l'importazione selvaggia che mina il Made in Italy, si rende necessario un piano d'azione tempestivo da parte del Governo nazionale. Aveta ha evidenziato l'urgenza di potenziare i controlli sul territorio e di contrastare in modo severo le frodi legate all'origine dei prodotti. In questo contesto, l'adozione delle nuove tecnologie diventa una priorità fondamentale per assicurare trasparenza e tracciabilità, offrendo strumenti avanzati e prove inconfutabili contro chiunque tenti di alterare le dinamiche del libero mercato a danno delle eccellenze locali.