Addio ad Antonio Villani, l’Irpinia piange l’ispettore della Digos morto in servizio
Funerali di Stato a Rocca San Felice per il poliziotto di 55 anni travolto da un Suv nell’area di servizio di Borello, mentre scortava i tifosi dell’Avellino diretti a Cesena. Il questore Picone: «La famiglia Villani da oggi sarà la mia famiglia».
L’Irpinia si è fermata per dare l’ultimo saluto ad Antonio Villani, per tutti Tonino, ispettore della Digos della Questura di Avellino, morto a 55 anni mentre svolgeva il proprio servizio. Nel pomeriggio di oggi, nella Chiesa Madre di Rocca San Felice, si sono celebrati i funerali di Stato, alla presenza della comunità, delle autorità e dei rappresentanti delle forze dell’ordine.
Villani ha perso la vita domenica, intorno alle 16.30, quando un Suv Citroën lo ha investito nell’area di servizio dell’hotel Letizia, lungo la E45, all’altezza di Borello, in direzione Ravenna. L’ispettore era impegnato nel servizio di scorta ai tifosi dell’Avellino in trasferta a Cesena, a meno di un’ora dall’inizio della partita.
A celebrare il rito funebre è stato monsignor Pasquale Cascio, arcivescovo dell’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia. Per l’occasione, il Comune aveva proclamato il lutto cittadino.
L’ultimo abbraccio della comunità a Tonino
Un silenzio carico di dolore ha accompagnato l’arrivo della salma. Il paese si è stretto attorno ai familiari di Antonio: la moglie Anna Maria Donatiello, le figlie Silvia e Alessandra, la sorella Filomena e il fratello Enrico.
La camera ardente era stata allestita nella mattinata, a partire dalle 8.30, presso la casa funeraria Alta Irpinia di Sant’Angelo dei Lombardi, dove cittadini e conoscenti hanno potuto rendere omaggio all’ispettore.
Di lui resta il ricordo di una persona disponibile, generosa e sempre pronta a offrire un consiglio o una mano a chi ne avesse bisogno. Un uomo profondamente legato alla propria terra, stimato non soltanto per le capacità professionali, ma soprattutto per le qualità umane.
Il cordoglio delle istituzioni
La scomparsa di Antonio Villani ha suscitato profonda commozione anche ai più alti livelli istituzionali. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato un messaggio di cordoglio ai familiari.
Parole di vicinanza sono arrivate anche dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha ricordato la professionalità, la dedizione e la generosità dell’ispettore.
«Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Antonio Villani, poliziotto in servizio presso la Questura di Avellino», ha dichiarato il ministro, sottolineando di averne apprezzato, in diverse occasioni, non soltanto le capacità professionali, ma anche il carattere cordiale e umano.
Anche il capo della Polizia, il prefetto Vittorio Pisani, ha espresso la propria vicinanza ai familiari e a tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, colpiti da una perdita dolorosa.
Il questore Picone: «La famiglia Villani da oggi sarà la mia famiglia»
Nel ricordo di Antonio è intervenuto anche il questore di Avellino, Pasquale Picone, che nei giorni scorsi aveva incontrato la stampa per ringraziare, a nome dei familiari, quanti hanno manifestato la propria vicinanza: cittadini, associazioni e rappresentanti politici provenienti da tutta l’Irpinia.
«La figura e lo spessore di Antonio Villani erano noti a tutti», ha affermato Picone, rinnovando ai familiari una promessa dal forte significato umano: «La famiglia Villani da oggi sarà la mia famiglia».
Il questore ha ricordato il collega come un poliziotto competente, corretto e profondamente rispettoso degli altri. Un uomo capace di mettere la gentilezza e il garbo al centro dei rapporti umani, vicino a chiunque avesse bisogno del suo aiuto.
«Anticipava alla competenza il garbo e la correttezza umana. Era un uomo di poche parole, ma di assoluta vicinanza alle persone che avevano bisogno di lui», ha aggiunto, delineando il ritratto di un professionista apprezzato e di una persona capace di lasciare un segno autentico in chi lo aveva conosciuto.