Addio a Pasqualino Imperato: la voce di chi non ha voce contro i muri della burocrazia

A 47 anni si è spento a Torre del Greco il geometra che ha trasformato la sua battaglia con la SLA in un’indomabile richiesta di diritti per tutti.

14 agosto 2026 17:19
Addio a Pasqualino Imperato: la voce di chi non ha voce contro i muri della burocrazia -
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Nove anni vissuti a stretto contatto con la diagnosi di Sla non hanno scalfito la determinazione di Pasquale Imperato, conosciuto da tutti come Pasqualino, che si è spento a Torre del Greco all'età di 47 anni lasciando la moglie e due figli. Gli ultimi anni della sua esistenza li ha spesi combattendo strenuamente per dare voce a chi non ce l'ha, costretto lui stesso a comunicare con il mondo esterno unicamente attraverso un comunicatore oculare con cui componeva frasi su uno schermo indirizzando lo sguardo. Era persino arrivato a minacciare il ricorso all'eutanasia, esasperato e stanco da una burocrazia che frenava l'assistenza continua di cui aveva vitale e costante bisogno.

La sua determinazione lo ha portato nel 2023, forti dei parziali successi ottenuti nelle sue battaglie civili, a candidarsi al consiglio comunale di Torre del Greco, città nella quale era tornato dopo l'insorgere della malattia lasciando Trieste dove lavorava come geometra. Senza mai fermarsi di fronte agli ostacoli, si era persino iscritto all'università superando nel 2024 il suo primo esame sostenuto rispondendo ai docenti tramite l'apparecchiatura oculare.

I responsabili dell'Aisla, l'Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, lo ricordano sottolineando con commozione la sua straordinaria capacità di trasformare una battaglia quotidiana personale in un'universale domanda di diritti. Dall'associazione evidenziano come vi siano uomini che combattono per vincere e uomini che combattono affinché nessuno, dopo di loro, debba sentirsi così solo, ribadendo che Pasquale Imperato appartenesse indubbiamente a questi ultimi.

Anche il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha voluto rendergli omaggio attraverso un post sui propri canali social definendolo un esempio indelebile da non dimenticare. Il primo cittadino ha ricordato come Pasqualino, pur essendo immobilizzato dalla Sla, tracheostomizzato e costretto ad esprimersi unicamente con il comunicatore oculare, non si sia mai arreso, facendosi protagonista di battaglie fondamentali per migliorare la vita propria e quella delle persone nella medesima condizione, lasciando un'eredità di iniziative che ora dovranno essere fermamente portate avanti.

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