Addio a Don Antonio Mazzi: una vita al fianco degli ultimi e dei giovani fragili
Il fondatore di Exodus si è spento a 96 anni nella sua Milano. Funerale e camera ardente al Parco Lambro senza formalità, proprio come voleva lui.
Milano piange Don Antonio Mazzi, celebre educatore, sacerdote e attivista italiano, venuto a mancare oggi all'età di 96 anni all'interno della sua storica abitazione nel Parco Lambro. La notizia del decesso è stata ufficializzata dalla Fondazione Exodus, la grande realtà da lui creata per offrire riscatto e speranza ai giovani e alle persone travolte dalla tossicodipendenza.
Nato per stare al fianco di chi è in difficoltà, Don Mazzi ha rivoluzionato il modo di intendere il recupero e l'educazione in Italia. Attraverso il suo stile diretto, provocatorio e profondamente umano, ha trasformato la Cascina Molino Torrette nel cuore pulsante di un movimento capace di espandersi in tutto il Paese e all'estero, donando una seconda possibilità a migliaia di ragazzi.
Il legame indissolubile con il suo territorio e con i suoi giovani si rifletterà anche nelle modalità dell'ultimo saluto. Presso la storica sede di Exodus al Parco Lambro verrà allestita la camera ardente, concepita come un momento aperto e informale per permettere a chiunque di rendergli omaggio, esattamente nello spirito dinamico e privo di etichette che ha sempre contraddistinto la sua vita.
I funerali si terranno nella Basilica di Sant'Ambrogio a Milano con una liturgia viva, accompagnata dalla musica e dalle testimonianze dei ragazzi e degli educatori giunti dalle varie comunità. Successivamente, la tumulazione avverrà in forma strettamente privata presso il cimitero dell'Opera don Giovanni Calabria a Maguzzano, chiudendo così la parabola terrena di un uomo che ha fatto della passione educativa la sua ragione di vita.