ACS Avellino: proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori

Fallito il tavolo di confronto del 15 aprile: i sindacati denunciano l'incertezza sul futuro della partecipata e chiedono garanzie occupazionali.

A cura di Redazione
20 aprile 2026 21:24
ACS Avellino: proclamato lo stato di agitazione per i lavoratori -
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Il 16 aprile, le sigle sindacali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UIL TUCS, UGL e CISAL hanno ufficialmente proclamato lo stato di agitazione per i dipendenti di ACS – Città Servizi di Avellino, attivando contemporaneamente la procedura di raffreddamento prevista dalla legge 146/1990. La decisione arriva all'indomani di un incontro con i vertici aziendali e commissariali, giudicato deludente e privo di risposte concrete rispetto alle preoccupazioni del personale.

Il confronto tenutosi lo scorso 15 aprile non ha prodotto alcun passo in avanti significativo, lasciando i rappresentanti dei lavoratori in una situazione di profonda incertezza. I sindacati hanno definito il percorso di salvaguardia occupazionale ipotizzato come fumoso e tortuoso, sottolineando l'assoluta necessità di definire un piano che escluda licenziamenti o esuberi e che assicuri la continuità lavorativa per tutti i dipendenti prima della scadenza definitiva fissata per il 30 giugno 2026.

Il tempo stringe inesorabilmente e l'ambiguità che circonda la gestione di questa società partecipata dal Comune di Avellino non è più sostenibile per le famiglie coinvolte. Ora resta una finestra temporale di soli cinque giorni per verificare se gli impegni assunti dal coordinatore Iannuzzi si tradurranno in soluzioni reali e tangibili, in caso contrario la mobilitazione sindacale è destinata ad inasprirsi ulteriormente in un clima di crescente tensione.

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