Acerra abbraccia il Papa: storico scambio di doni con il Vescovo
Monsignor Di Donna regala a Papa Leone XIV lo zucchetto e una preziosa lettera autografa di Sant'Alfonso.
Papa Leone XIV ha visitato la cattedrale di Acerra, dove ha incontrato la comunità locale e il vescovo, monsignor Antonio Di Donna, per celebrare un momento di intensa comunione spirituale suggellato da uno storico e reciproco scambio di doni. Il Pontefice ha voluto omaggiare la diocesi campana portando in dono una preziosa pisside d'argento, ricevendo in cambio alcuni straordinari tesori artistici e religiosi legati alla profonda tradizione del territorio.
L'emozione tra i fedeli è culminata nel momento in cui il Santo Padre ha deciso di indossare la nuova papalina bianca appena ricevuta dalle mani del vescovo Di Donna. Con un gesto di grande affetto e disponibilità, Papa Leone XIV ha poi siglato di suo pugno lo zucchetto appena tolto, scegliendo di lasciarlo in eredità alla diocesi acerrana come segno tangibile della sua storica presenza, tra gli applausi commossi dei presenti che hanno gremito la cattedrale.
Oltre al copricapo papale, la comunità di Acerra ha voluto offrire al vicario di Cristo due pezzi di inestimabile valore culturale e devozionale. Il primo è una splendida statua che raffigura Sant'Alfonso Maria de Liguori, realizzata interamente a mano da maestri artigiani secondo i canoni della più celebre tradizione scultorea napoletana, che mostra il Santo colto nel momento intimo della composizione di una delle sue celebri opere di teologia morale.
Il secondo dono, di immenso valore storico, consiste in una lettera olografa originale dello stesso Sant'Alfonso, che fino a questo momento era custodita e protetta gelosamente all'interno delle sale del museo Alfonsiano diocesano. Questo documento unico rappresenta non solo un pezzo di storia della Chiesa, ma anche il legame indissolubile tra la terra napoletana e il grande dottore della Chiesa, oggi idealmente consegnato nelle mani del Pontefice.