A Montefredane una piazzetta ricorderà lo statista Ciriaco De Mita
La Giunta approva l'intitolazione in via Padre Pio a quattro anni dalla scomparsa del leader irpino: si attende il via libera della Prefettura.
Il prossimo 26 maggio 2026, in occasione del quarto anniversario della scomparsa di Ciriaco De Mita, il Comune di Montefredane intitolerà all'importante statista irpino la piazzetta situata in Via Padre Pio. La decisione è stata ufficializzata dalla Giunta Comunale guidata dal sindaco Ciro Aquino, che ha approvato la proposta per omaggiare una delle figure più autorevoli della politica italiana del secondo dopoguerra, trasmettendo l'atto alla Prefettura di Avellino per le necessarie autorizzazioni toponomastiche.
L'Amministrazione Comunale ha promosso questa iniziativa con la chiara volontà di rendere omaggio a un protagonista indiscusso della vita democratica del Paese. Secondo la nota ufficiale del Comune, De Mita ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per intere generazioni di amministratori, cittadini e uomini delle istituzioni, lasciando un segno indelebile nella storia pubblica nazionale.
La figura del leader democristiano viene celebrata anche per il suo straordinario e costante attaccamento alle proprie radici. I promotori dell'iniziativa hanno infatti ricordato come lo statista sia stato per l’Irpinia e per l’intero Mezzogiorno una voce autorevole e lungimirante, capace di coniugare una profonda visione nazionale con un legame viscerale e mai interrotto verso i territori d'origine.
Nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera istituzionale, De Mita ha ricoperto ruoli di primissimo piano nello scenario politico, distinguendosi per una rara capacità di analisi e per la sua passione civile. Il suo operato si è sempre caratterizzato per una costante attenzione verso i temi dello sviluppo delle aree interne, la difesa del Mezzogiorno e la promozione della partecipazione democratica.
Con questo provvedimento la comunità di Montefredane non intende soltanto custodire la memoria storica di un grande uomo politico, ma vuole lanciare un messaggio proiettato verso il futuro. L'obiettivo profondo dell'intitolazione è infatti quello di trasmettere alle giovani generazioni i valori fondamentali dell’impegno politico, del confronto democratico e del disinteressato servizio verso le istituzioni dello Stato.