23enne in carcere per droga: il Gip esclude l'aggravante
Sequestrati oltre 966 grammi di cocaina e 96 di hashish. Il Gip dispone il carcere ma esclude l'aggravante dell'ingente quantità.
Resta in carcere, presso la casa circondariale di Bellizzi Irpino, il 23enne di Montoro arrestato dai Carabinieri per detenzione di sostanze stupefacenti. Il giovane, già sottoposto agli arresti domiciliari per un altro procedimento, è stato trovato in possesso di un ingente quantitativo di droga durante una perquisizione mirata condotta dai militari della locale stazione, con il supporto delle unità cinofile di Sarno.
L'operazione ha portato al sequestro di 930 grammi di cocaina nascosti in una scatola di scarpe, altri 36 grammi della stessa sostanza già suddivisa in dosi, 96 grammi di hashish, quattro telefoni cellulari e 1.160 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori compatibili con i proventi dell'attività illecita.
Nel corso dell'udienza di convalida, celebrata davanti al Giudice per le indagini preliminari, la Procura aveva contestato anche l'aggravante dell'ingente quantità, prevista dall'articolo 80, comma 2, del D.P.R. 309/90. Il Gip ha tuttavia accolto le argomentazioni della difesa, escludendo la sussistenza di tale aggravante e riconducendo la contestazione al reato base previsto dall'articolo 73 del Testo unico sugli stupefacenti. Il giudice ha comunque convalidato l'arresto e disposto la custodia cautelare in carcere.
L'indagato, assistito dall'avvocato Michele Florimo, si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo però dichiarazioni spontanee con cui ha sostenuto la propria totale estraneità ai fatti e alla droga sequestrata. Il legale ha inoltre depositato una corposa memoria difensiva. L'esclusione dell'aggravante rappresenta un risultato significativo per la difesa in vista delle successive fasi processuali e dell'eventuale scelta di riti alternativi.