20mila euro per un femminicidio: DDA e Carabinieri arrestano 4 persone.

L'ex compagno assolda la camorra per uccidere la donna: intercettazioni e fermi salvano la vittima.

29 luglio 2026 18:47
20mila euro per un femminicidio: DDA e Carabinieri arrestano 4 persone.  -
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I Carabinieri di Caserta e la DDA di Napoli hanno eseguito un fermo d'urgenza nei confronti di cinque persone, sventando il programmato assassinio di una donna residente nel Napoletano. L'operazione ha fatto luce su un piano efferato commissionato dall'ex compagno della vittima, il 44enne Vincenzo Russo, al boss Andrea Autiero, esponente di un gruppo malavitoso legato al clan dei Casalesi, per la cifra di 20mila euro.

I dettagli emersi dall'inchiesta coordinata dai pm Simona Belluccio, Vincenzo Toscano e dal procuratore aggiunto Michele Del Prete mostrano come il progetto criminale fosse ormai in fase avanzatissima. Autiero aveva già incassato un anticipo di 5mila euro e il commando si era dotato di vetture con targhe clonate e telefoni dedicati per eseguire il colpo. Le intercettazioni ambientali e telefoniche hanno spinto gli inquirenti a intervenire tempestivamente con una misura precautelare prima che fosse troppo tardi.

Il mandante non si era limitato a pagare i sicari, ma aveva fornito dettagli meticolosi per garantire la riuscita del piano. Insieme a uno dei complici, Russo aveva inviato ad Autiero foto, dati personali, le chiavi di casa e persino quelle dell'automobile della donna, già vittima in passato di stalking e revenge porn da lui denunciati. L'obiettivo era sequestrare la vittima, condurla in un luogo isolato, ucciderla a coltellate e farne sparire definitivamente il corpo.

L'immediato intervento delle forze dell'ordine ha evitato la tragedia e portato all'incriminazione dei responsabili per tentato omicidio pluriaggravato, con l'aggravante delle modalità mafiose. Oltre a Russo e Autiero, il provvedimento ha colpito anche il 49enne Aniello De Luca e il 44enne Giuseppe Severino. Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato i fermi, disponendo per tutti la custodia cautelare in carcere.

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